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Ultimo aggiornamento: 25/09/2017
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I segreti di Antonello

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L'Annunziata di Antonello da Messina (1475) PALERMO - Una scoperta e una conferma sui segreti della pittura di Antonello da Messina sono arrivate dalla Tac alla quale sono stati sottoposti due capolavori del grande artista del XV secolo. La scoperta riguarda l'Annunziata esposta nel museo di Palazzo Abatellis a Palermo. L'analisi di laboratorio commissionata dal Centro per il Restauro della Regione Siciliana ha stabilito che il celebre dipinto nasconde un altro viso di donna, più grezzo e privo della gentilezza e intensità della Vergine dipinta.

La conferma è invece quella relativa al ritratto "dell'ignoto marinaio" custodito al museo Mandralisca di Cefal—. La Tac ha documentato infatti che, come avevano ricostruito gli storici dell'arte, il dipinto ha subito effettivamente nell'Ottocento un grave danneggiamento che è stato successivamente restaurato. Secondo la leggenda la tavola, utilizzata come anta di un mobile da farmacia a Lipari, sarebbe stata sfregiata da una donna convinta che dietro il sorriso enigmatico dell'uomo rappresentato si nascondesse addirittura il diavolo. La tavola venne poi acquistata dal barone Piraino di Mandralisca per la sua collezione privata che fu poi donata al Comune di Cefal—. E' la prima volta che indagini cos accurate (oltre alla Tac sono state eseguite radiografie, riflettografie multispettrali e infrarossi) vengono effettuate sulle due opere di Antonello da Messina. Sulla base dei risultati, il Centro di Restauro ne ha redatto due vere e proprie "cartelle cliniche". "Sono indagini di carattere innovativo e sperimentale per le quali sono stati adoperati macchinari ad alto contenuto tecnologico: è infatti la prima volta che una Tac viene effettuata su un dipinto su tavola", spiega il direttore del Centro di Restauro, Guido Meli.

La fluorescenza ultravioletta permette di individuare i ritocchi eseguiti da precedenti restauri, documentati e non, e di valutare lo stato di conservazione delle vernici. L'infrarosso a falsi colori valuta la distinzione dei vari materiali pittorici e la riflettografia infrarossa permette di individuare i disegni preparatori, ridipinture o integrazioni pittoriche. Infine la Tac, l'indagine di certo più accurata.

(12 dicembre 2006)
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