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Ultimo aggiornamento: 20/11/2017
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Cinisi

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CINISI, PAISEDDU MEU

Lu paiseddu meu curunatu č di muntagni
e addurmisciutu pari all'umbra d'iddi
quannu 1'arba scumpariri fa l'utimi stiddi.

— Pasculanu 1'armenti all'aria pura
frisca scurri 1'acqua di li funtaneddi
risturannu li pastura e li picureddi
quannu tuttu abbaunisci la calura.

Primavera luntana č ancora
e ccŕ giŕ ridi tutta la natura:
mennuli ciuruti e zagari sbucciati
la vista arricrianu, oduranu li cuntradi.

Alivi annusi di la chianura vantu
sutta 1a luna hannu riflessi d'argentu,
 ma si forti ciuscia lu ventu,
li fogghi argintati all'aria vannu
lamintannusi cu' lu celu di stu turmentu.

Turri diruti a 1'azzurru mari cuntanu
1'atroci fatti di lu tempu passatu;
scogghi, muntagni e vallati ancora parranu
 di lu gran Pueta d'iddi 'nnamuratu.

Chista č la natura di lu paiseddu meu
unni nascivi e la me' vita passu.

E' pitrudda nica assai, lu ricanusciu,
ma 'nta lu musaicu di l'Umanita
iddu fa lu lustru chi po'
e 'ncontru a lu Prugressu va.

Giovanni Meli

 
Photo gallery
 
Cinisi - San Giovanni Battista - L'annuncio a Zacaria
 
 
Cinisi - San Giovanni Battista - Visitazione
 
 
Cinisi - San Giovanni Battista - Allegoria
 
 
Cinisi - San Giovanni Battista - Battesimo di Cristo
 
 
Cinisi - San Giovanni Battista - Decollazione
 
 
Cinisi - San Giovanni Battista - Trionfo di Salome
 
 
Portato dalla luce, custode della porta
 
 
Tomba di Paolo Stagno, portico d'ingresso ad ESt
 
 
Cinisi, dicembre 2008, il corso con in fondo il mare ed una nave che passa
 
 
Cinisi, il molo di Magagiari con Montagna Lunga che domina l'aeroporto
 
 
Lo splendido convento Benedettino oggi sede del Palazzo comunale.
 
 
Preparativi per la processione dell'Immacolata
 
 
Chiesa Madre, Municipio e sulla piazetta la chiesetta delle Anime sante.
 
 
Sul corso, il tipico arancio colmo di arance amare dinanzi una costruzione tradizionale.
 
 
Tipica campagna cinisara, sul fondo le montagne che portano a Piano Margi lungo il torrente FurŤ.
 
 
Tutti per strada in occasione del carnevale, la festa pi— seguita del paese.
 
 
Il corso con il caratteristico scenario montano
 
 
Cinisi Š un paese esteso, cosi l'Ecce Homo" Š la chiesa del paese basso quando la matrice richiama la parte alta
 
 
Quando si vive in paese, alcuni commercianti sono una vera istituzione, cosi per questo venditore di polli alla brace, irrinunciabile per tutti i Cinisari.
 
 
Tipico scenario di strada a Cinisi (PA)
 
 
La piazza di Cinisi Š davvero assai suggestiva. Vi si affacciano il municipio, la chiesa madre e l'Istituto delle suore. Tutti gli eventi della vita locale vi sono celebrati, tutto l'anno. Essa segna pure l'ingresso nel lungo corso che attraversa il paese.
 
 
La piazza ed il municipio, di mattina in estate
 
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Chiesa di San Giovanni Battista

Stretta ed alta, ‚ dominata da un campanile a tetto maiolicato che aggiunge alla forte impressione˙di slancio verticale.˙L'interno ‚ dedicato ad una navata unica, ideale aula di˙predicazione.

La visita sarebbe breve se non fosse per gli affreschi che, in 6 quadri˙narrano la saga del precursore di Cristo, dall'annuncio fatto ad Ezechiel alla presentazione fatta da SalomŠ a suo padre della testa del martire su un vassoio durante un banchetto. (vedi foto)

Ma la sorpresa pi— grande non si trova nel tempio: in uno spazio esiguo attiguo al vano d'ingresso si trova la cappella funebre dello scultore Paolo˙Stagno.˙
La monumentalit… pomposa e di splendida fattura rispecchia l'arte pi— matura del barocco Siciliano. Un imponente sarcofago di marmo,˙nel contesto di questa stanzetta desta un sentimento di esagerazione, di sproporzione. Esso si trova ubicato˙tra due portici dalle forme˙essenziali ad inquadrare le porte di legno lavorate con effetto di punte di diamante. Fortunatamente, l'eccellenza degli˙intarsi˙di pietre policrome su fondo nero, il tutto in un contesto scavato nel marmo bianco,˙conferiscono all'insieme della stanza una˙gradita leggerezza˙. I motivi floreali, animali ed antropomorfi si confondono in volute di squisita˙fattura˙che compensano il rigore formale del portico. (vedi foto)

Il tocco finale dell' angelo - nelle vesti antiche dell'ankelos˙Greco - portato dalla luce e custode della porta rivela un talento di notevole spessore.

L'impressione ‚ quella di un monumento eccessivo nel quadro della comunit… locale tradizionalmente contadina, discreta e lavoratrice. Interessante il contrasto tra la cappella dagli accenti nobiliari ed urbani (pietre dure, nessun stucco) e il resto del tempio di una eleganza modesta, luminoso ed accogliente anche grazie all'impegno della confraternita che lo custodisce.


Link relativi Foto satellitare da Google Maps. Grazie.
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Commenti
Bernardino Zendrini, nel 1873, nell'articolo " Una gita a Cinisi".scrive: << Il villaggio Š discosto dal mare circa un tiro di fucile(!); ci si entra fra due lunghe file di case, le ultime delle quali, le pi— vicine al mare, costruite dopo il sessanta;e si ha in faccia l'antica badia dei Benedettini, ora palazzo comunale. Accampata in mezzo al paese, par che ci eserciti ancora il suo alto dominio, e col grande orologio voglia regalar le ore a modo suo, come quando c'erano ancora i Padri Benedettini. Una ridente campagna, lieta della pi— rigogliosa vegetazione e del pi— bel verde, si prolunga, dietro al paese, con leggere ondulazioni di terreno verso due amene montagne, non tanto alte per conservarsi,cosa rara in Sicilia, vestite fino alle due vette ineguali. A destra e a sinistra troneggiano, ritte e frastagliate, due rocce nude, che al colore sembrano immensi pezzi di sughero. Ma a piŠ delle rocce, dove pu• appena appena arrivare una ronca o una manata di semente, il verde comincia e si stende come un bel tappeto gi— gi— fino al paese, con tutte le sue gradazioni e sfumature possibili; il verde cupo dei carrubi contrasta col verde pallido degli ulivi, e dal verde vivo e allegro dei giovani mandorli e frassini stacca, pi— chiaro, il verde dei sommacchi. La sola vista del paese fa per se stessa la pi— cara impressione, perchŠ vi da subito l'idea di una popolazione industriosa e laboriosa, che da un suolo gi… liberale per natura, cava tutto ci• che pu• dar di meglio. Quei bravi abitanti hanno dunque pensato da se a farsi l'idillio prima che ci venisse il Meli a scriverlo; l'idillio era in germe nel luogo, ma per sentirlo e ritrarlo a dovere, ci voleva il Meli, la sua bell'anima, la sua squisita facolt… pittrice. E' dunque una vera fortuna per la poesia che egli sia capitato qui. L'umile Cinisi che per l'uomo fu esilio, fu luogo di predestinazione per il poeta >>.
Scritto da NADA ALESSANDRONI il 30/10/2011

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