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Ultimo aggiornamento: 20/11/2017
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Al Edrisi autore del Kitab 'l Ruggeri

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Si sanno purtroppo ben poche cose sulla vita di Al Idrisi. Nato in Marocco nel 1100, si pensa sia nato da una famiglia araba nobile si Spagna (Al Andalus). Studia a Cordoba, allora il primo centro culturale dell'Islam in occidente. Di grande cultura medica, conosce bene le piante, i veleni e le polveri dei quali sa bene le proprietą specifiche, farmacologiche ed afrodisiache. Possiede un po' di latino, parla greco e scrive alcuni libri tra cui un trattato delle medicine semplici. Grande viaggiatore, Idrisi perlustra il Mediterraneo sin dall'etą di 16 anni.

Al Idrisi vive dal 1139 alla corte di Re Ruggero II di Altavilla, primo re normanno della Sicilia. Chiamato a corte dal Re, intraprende in stretta collaborazione con Lui un lavoro di indagine e di stesura geografica destinato ad impegnarlo diciotto anni. Comincia la scrittura vera e propria del Libro nel 1154, a sei mesi della morte del Re. Il Libro sarą finito sotto il governo di Guglielmo I "Il Malo", probabilmente verso il 1157, data alla quale si perde ogni traccia di Al Idrisi.Si presume sia morto attorno al 1165.

La Sua geografia propone alla meta del 12ų secolo una esplorazione del mondo. Si tratta di uno atlante che descrive in modo assai codificato i vari paesi, le loro cittą principali, le loro strade e frontiere, i mari, i fiumi e le montagne. Idrisi commenta le carte inseguendo degli itinerari come una vera guida. Cerca di dare informazioni in tutti i campi, geografico ovviamente, ma anche di natura economica e commerciale, storica e religiosa. Oltre al riassunto gią messo in opera dai suoi predecessori, Idrisi si costringe ad una metodologia per completare e verificare le proprie informazioni.

Il libro del Re, cosi detto "Libro di Ruggero" ovvero sia "Kitab 'l Ruggeri", cosi sarą tramandato alla posteritą il trattato di geografia che costituisce il primo passo verso una visione completa del mondo allora conosciuto. Il nome completo dell'opera č " Nuzhat al-mushtaq fŒ ikhtirƒq al-ƒfƒq" (Divertimento per chi nutre il desiderio di girovagare per le varie parti del mondo).

Il senso e l'uopo del libro sono da capire in base alla missione della quale il Re si sente investito, al senso delle tradizioni araba e bizantina. Una missione che fa del Principe un saggio, servitore del sapere, e invita Ruggero II a tentare la sintesi delle conoscenze del mondo esponendo nello stesso tempo la sua politica. Stabilendo una concordanza tra i saperi, la Geografia si presenta come un tentativo di padronanza intellettuale del mondo. La Geografia conosce un certo successo nel mondo arabo. Il Libro č citato, copiato, ripristinato, arricchito, ridotto, tradotto... In Occidente, č stampato per la prima volta in carattere arabi a Roma nel 1592, poi parzialmente tradotto e pubblicato in latino nel 1619. Andato in oblio, bisogna ad aspettare il XIXų secolo per conoscere una traduzione integrale del Libro in francese. Rimangono oggi dieci manoscritti della Geografia, realizzati tra l'inizio del XIVų e la fine del XVIų secolo.

I metodi
Nella prefazione, Idrisi da il merito a Ruggero II dell'iniziativa del progetto nonch‚ del metodo adottato. In primo luogo, Idrisi interroga i libri della geografia araba. Poi verifica le sue informazioni presso vari scienziati nonch‚ viaggiatori di avverata esperienza. Dimostrando un senso critico severo, le interroga tutt'insieme poi ad uno a uno. Manda poi degli emissari per verificare le informazioni e respinge ogni informazione contraddittoria. Per assicurarsi dei dati che concordano, traccia una carta graduata.

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Biografia

Al-Hasani di Al-Qurtubi di Abu Abdallah Muhammad Ibn Muhammad Ibn Abdallah Ibn Idris, detto anche Al Edrisi, Š nato in Ceuta, Spagna, in 1099 a.C. Ō stato istruito in Cordova. Successivamente ha impegnato la propria vita a viaggiare in relazione ai suoi studi, ed Š allora che fu invitato alla corte Normanna di Palermo.

La data della sua morte Š discutibile, e varia dal 1166 al 1180 a.C. Le note biografiche su di lui sono rari e secondo il Francisco Pons Boigues, il motivo di fondo Š il fatto che i biografi arabi hanno considerato Al-Idrisi come un rinnegato, poich‚ era stato associato alla corte di un re cristiano ove un elogio alla sua persona ed al suo lavoro era stato scritto.Le circostanze che lo hanno condotto in Sicilia alla corte di Ruggero II non sono documentate.

Il suo contributo principale consiste in un erbario di piante medicinali come presentato in parecchi suoi libri, specialmente Al-Nabatat di Ashtat del Al-Jami-Li-Sifat di Kitab. Ha studiato e rivisto tutta la letteratura a proposito delle piante medicinali, poich‚ la sua opinione era che dal materiale originale Greco, pochissimo era stato aggiunto a questo ramo della conoscenza. Quindi ha raccolto le piante ed i dati non segnalati in precedenza ed ne ha arricchito l'argomento della botanica, con particolare riferimento alle piante medicinali. Grazie a questo lavoro, tantissime nuove piante curative insieme alla loro valutazione scientifica sono state accessibili all'uso dei medici. Edrisi ha dato i nomi delle droghe in sei lingue: Siriano, Greco, Persiano, Hindi, Latino e Berbero.

Oltre a quanto gi… detto, Al Edrisi ha dato un notevole ed originale contributo alla scienza geografica, primo a tenere in considerazione gli aspetti economici, i fattori fisici nonch‚ le funzioni culturali. Ha realizzato un planisfero in argento per il re Ruggero II Altavilla ed ha descritto il mondo diviso in "clima" in Al-Kitab 'l Ruggeri (libro di Ruggero), sottotitolato Al-Afaq di fi Ikhtiraq di Al-Mushtaq di Nuzhat (Divertimento per chi nutre il desiderio di girovagare per le varie parti del mondo). Questo Š praticamente un'enciclopedia geografica del tempo che procura informazioni non solo sull'Asia e sull'Africa, ma anche sui paesi occidentali.
Oltre alla botanica ed alla geografia, Idrisi ha scritto sulla fauna, sulla zoologia e sulle funzioni terapeutiche. Il suo lavoro Š stato tradotto in Latino quasi immediatamente e la sua geografia Š rimasta popolare tanto nel mondo cristiano quanto nel mondo musulmano per parecchi secoli.


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